ASI TV | Pulsar - Speciale: 15 anni sulla ISS. Verso il debutto le navicelle del futuro
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Alla conquista dell’ISS e oltre. Il 2 novembre dell’anno 2000 i membri dell’equipaggio della Expedition 1, due cosmonauti russi e un astronauta statunitense, condotti in orbita da una navicella Soyuz, facevano il primo ingresso nella Stazione Spaziale Internazionale, al tempo composta da appena tre moduli. Da allora l’umanità ha spostato il suo ultimo domicilio nello spazio, presidiando ininterrottamente per 15 anni non più un piccolo avamposto,  ma una complessa struttura che nel tempo si è trasformata in un’opera ingegneristica unica nel suo genere, un laboratorio scientifico internazionale in orbita attorno alla Terra a 400km di quota, oggi esteso quanto un campo da calcio. Nella storia della sua costruzione - avviata nel 1998 - e del suo utilizzo, a fare da spartiacque è stato certamente il ritiro della flotta degli Space Shuttle, avvenuto nel 2011.  Con il pensionamento delle storiche navette, che funzionavano sia da grandi navi cargo che da taxi spaziali, capaci di condurre in orbita fino a sei astronauti, l’Agenzia statunitense aveva di fatto perso l’autonomia del trasporto umano verso l’orbita bassa, lasciando alla spartana ma sicura capsula russa Soyuz l’esclusiva sul fronte di tale capacità. Da qui l’esigenza di aprire alle società commerciali tramite un doppio programma voluto dalla NASA volto al finanziamento dello sviluppo di veicoli per il trasporto di merci e di uomini. Le capsule cargo Dragon e Cygnus, costruite rispettivamente dalle compagnie SpaceX e Orbital Science stanno hanno già effettuando missioni  verso la stazione, mentre il 2017 dovrebbe segnare il debutto delle navette private per equipaggi : la Dragon in versione manned e la CTS-100 Starliner della società Boeing. La NASA ha già ufficializzato il nome degli astronauti, quattro veterani dello spazio, che saliranno a bordo delle nuove mini astronavi deputate a riconquistare l’autonomia degli States nel trasporto umano verso l’orbita bassa. Nel frattempo l’Agenzia ha già aperto le selezioni per reclutare nuovi astronauti, quelli che forse saliranno a bordo della capsula Orion con cui la NASA intende portare l’umanità alla conquista di Marte, passando per la luna e la cattura di un asteroide. Buon compleanno astro-esploratori! Un viaggio alla scoperta dei segreti dell’Universo lungo 87 600 albe,condotto in un micro cosmo in quota grande quanto un campo di calcio da poco piu’ di 200 atleti in tuta spaziale, che si sono allenati per 5475 giorni percorrendo senza sosta il giro del mondo alla velocita’ di 7 chilometri al secondo. Festeggia cosi, con il naso rivolto a quel puntino luminoso che solca l’oscurita’ del cielo notturno con il suo incedere monotono, la famiglia di astro esploratori che da 15 anni presidia la Terra occupando un avamposto di colonizzazione umana sopra la vetta del mondo. Un compleanno che commemora la conquista da parte del primo equipaggio spaziale, quello della Expedition 1 composta da una coppia di russi e un americano, di un luogo straordinario, costruito a partire dal 1998 nel segno della cooperazione tra gli ex rivali americani e russi assieme ad europei, giapponesi e canadesi, una casa tra le stelle che il 2 novembre scorso ha celebrato il suo essere residenza di astronauti da un decennio e mezzo senza interruzioni, che ha ospitato dai 2 ai 13 inquilini di 17 differenti nazionalita’ accomunati da un sogno: quello di valicare ogni limite umano conquistando il tetto della Terra E’ una storia di progresso e innovazione, scritta con la solidarieta’ di 5 attori internazionali, quella della Stazione Spaziale Internazionale, il laboratorio extraterrestre che danza 16 volte al di’ intorno alla Terra a ritmo di scienza e che tiene d’occhio dall’orbita bassa il nostro pianeta attraverso una finestra italiana di nome Cupola. E’ la storia di una tribu’ di indiana jones all’arrembaggio del cielo quella raccontata attraverso le imprese degli oltre 200 astronauti che dal primo anno del nuovo millennio abitano la ISS, una flotta di pionieri che ha testato 1760 ricerche ideate da scienziati di 83 paesi e svolte in un posto unico e privilegiato per l’osservazione della vita: un posto in cui la vita e’ ostile. Ed e’ qui, proprio qui, che si scoprono i misteri del cosmo, che si studia come combattere le malattie che ci affliggono, che vengono concepite tecnologie utili alla nostra quotidianita’. E’ un gigante dal peso di 355 tonnellate al 50% italiano, un gioiello tecnologia e di muscoli d’acciaio composto da 15 moduli pressurizzati saldati ad incastro tramite il lavoro di189 space walker, che vanta un volume abitabile di 400 metri cubici, vale a dire un’area calpestabile pari a quella di una casa con 6 vani, una maison internazionale in orbita tra le stelle costruita assemblando lassu’ i pezzi del puzzle, quasi si trattasse di un gioco di Lego. Quello della ISS e’ un progetto che guarda al futuro, alla conquista di nuovi mondi, le cui radici affondano in 15 anni di storia dell’umanita’vissuta a gravita’zero, in un luogo inospitale per gli esseri viventi in cui una consorteria di sovietici, americani, europei, giapponesi e canadesi ha gettato le basi per una casa poliglotta che sfida i segreti dell’Universo abitata stabilmente da uomini e donne che lavorano agli esperimenti per 35 ore la settimana alla velocita’ di 27600 chilometri l’ora, transitando poche migliaia di metri sopra le nostre teste dopo aver espugnato il forte e dato il via all’era del soggiorno umano spaziale.


ASI Agenzia Spaziale Italiana, 2015