Un viaggio attorno al buco nero della Via Lattea

00:01:58 25.02.2026

Dal radiotelescopio Alma dell'Eso, in Cile, ci arrivano immagini inedite dal cuore della nostra galassia. Gli astronomi sono riusciti a osservare per la prima volta, in modo così dettagliato, la materia prima con cui si formano le stelle nella zona più estrema della Via Lattea.
Le antenne di Alma, che a 5mila metri di altitudine nel deserto dell’Atacama possono usufruire dei cieli più limpidi del pianeta, hanno puntato la cosiddetta Zona Molecolare Centrale, nella Costellazione del Sagittario. Si tratta della regione che circonda il nostro buco nero supermassiccio, Sagittarius A*, il nucleo di galassia più vicino alla Terra che può essere studiato con tale dettaglio.
Gli astronomi hanno esplorato giganteschi filamenti di gas molecolare freddo, in cui gli accumuli di materia permettono la formazione stellare e che hanno mostrato la complessa chimica di questa regione. È un ambiente estremo dove le stelle nascono e muoiono anche giovani esplodendo in potenti supernove o addirittura ipernove. Il caos di questa regione mostra caratteristiche analoghe a come poteva presentarsi l’Universo primordiale; a tal fine gli scienziati ritengono che questi dati siano cruciali per ampliare la conoscenza sui processi evolutivi delle galassie.
Il mosaico di immagini rilasciate da Alma, il più grande realizzato finora dal radiotelescopio dell’Eso, mostra una regione che si estende per oltre 650 anni luce. Uno spazio del cielo grande come tre lune piene affiancate.

Crediti video: Eso

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