È iniziato il viaggio della missione Smile
È partita nella notte del 19 maggio alle 05:52 italiane dalla base di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo del razzo Vega-C: la missione Smile (Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer), sviluppata congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dall’Accademia Cinese delle Scienze, offrirà la prima visione completa dell'interazione tra il Sole e il campo magnetico terrestre.
Il lancio segna anche un cambiamento storico per l’industria spaziale europea: per la prima volta, l’azienda italiana Avio, che ha costruito il Vega C per conto dell’Esa, ha operato come Launch Service Operator di un vettore europeo, gestendo direttamente le operazioni di lancio sul territorio francese. Un passaggio che testimonia e rafforza il ruolo dell’Italia nel programma europeo di accesso autonomo allo spazio.
Nel corso del prossimo mese, Smile aumenterà gradualmente la propria altitudine attraverso 11 accensioni dei motori, fino a raggiungere un’orbita estremamente ellittica che la porterà a 121mila chilometri sopra il Polo Nord terrestre, per poi abbassarsi fino a circa 5mila chilometri sopra il Polo Sud.
L’obiettivo della missione è comprendere come la Terra reagisce al vento solare, il flusso continuo di particelle cariche emesse dal Sole. In condizioni normali, il campo magnetico terrestre funge da scudo, deviando la maggior parte di queste particelle. Durante le tempeste solari più intense, però, enormi quantità di energia possono colpire la magnetosfera, disturbando satelliti, reti elettriche, sistemi di navigazione e comunicazioni.
Fino a oggi, le missioni dedicate allo studio della magnetosfera hanno osservato soprattutto fenomeni locali o singoli eventi. Smile permetterà invece di ottenere una visione globale e continua dell’interazione tra Sole e Terra.
La sonda è dotata infatti di una telecamera a raggi X che osserverà direttamente il confine della magnetosfera terrestre, mostrando dove e come il vento solare colpisce lo scudo magnetico del pianeta. Con la sua telecamera ultravioletta, inoltre, osserverà senza interruzioni - fino a 45 ore consecutive - le aurore polari, gli spettacolari giochi di luce prodotti dall’ interazione tra particelle solari e campo magnetico terrestre.
Il significato di questa ambiziosa missione va ben oltre il successo tecnico del lancio. Se da una parte permetterà di seguire in tempo reale la risposta della magnetosfera agli impulsi provenienti dal Sole, dall’altra si conferma un’iniziativa internazionale, con importanti contributi europei e italiani, con Avio come nuovo attore nell’industria spaziale europea.