Una seconda vita per Swift
Dopo oltre vent'anni di attività scientifica, il cacciatore di lampi gamma Swift della NASA si prepara a ricevere una seconda vita grazie alla missione Swift Boost. Il satellite robotico Link, sviluppato dalla società statunitense Katalyst Space Technologies, verrà lanciato a bordo di un razzo Northrop Grumman Pegasus XL con il compito di raggiungere l’osservatorio, agganciarlo e riportarlo su un'orbita più alta e stabile.
Partito nel 2004, Swift continua ancora oggi a fornire preziose osservazioni. Tuttavia, l'aumento dell'attività solare degli ultimi anni, con il Sole che si avvicinava al picco del suo ciclo undecennale, ha intensificato la resistenza dell'atmosfera terrestre, accelerando il decadimento della sua orbita. Privo di propulsori per correggere autonomamente la quota, senza un intervento esterno sarebbe destinato a rientrare nell'atmosfera e andare distrutto nei prossimi mesi.
Dopo il lancio, Link impiegherà alcune settimane per raggiungere Swift e individuare il punto migliore per l'aggancio. Una volta assicurato al telescopio con i suoi bracci robotici, il satellite utilizzerà propulsori ionici per innalzarne gradualmente l'orbita fino a circa 600 chilometri di quota, un'operazione che richiederà diversi mesi ma che potrebbe prolungare di diversi anni la vita operativa di Swift.
C’è tanto da guadagnare tentando questo innalzamento orbitale: oltre a preservare uno degli osservatori spaziali più importanti della Nasa, la missione di Link rappresenta un banco di prova per il futuro della manutenzione dei satelliti in orbita. Se avrà successo, dimostrerà, inoltre, che è possibile estendere la vita di veicoli spaziali, evitando di sostituire costose missioni scientifiche ancora perfettamente funzionanti.